Opzioni CALL e opzioni PUT


Dopo aver introdotto i concetti base del trading in opzioni, è doveroso soffermarsi sulla differenza tra opzioni CALL e opzioni PUT, in quanto rappresentano gli attrezzi di lavoro quotidiani del trader.

Chi ha sempre operato soltanto con le azioni e si avvicina per la prima volta al trading in opzioni, non ha probabilmente mai sentito parlare di CALL e PUT (se non con i covered warrant).

Nell’articolo precedente ho scritto che:

OPZIONE CALL – quando acquistata è un’operazione con sentiment rialzista
OPZIONE PUT – quando acquistata è un’operazione con sentiment ribassista

Perchè ho specificato “quando acquistata”?
Perchè le opzioni non si possono solo acquistare…ma anche vendere, cosa che raprpesenta un altro enorme vantaggio rispetto all’azionario, ma la vedremo più avanti.

Per ora entrate nel concetto che una CALL è un’opzione che punta al rialzo del sottostante, mentre una PUT punta al ribasso.
Per fissare bene questo concetto, io utilizzo il colore, quando penso ad un’opzione CALL me la immagino verde, mentre quando penso a un’opzione PUT, me la immagino rossa.

call_put

Immaginate la linea nera come la linea dello “0″, tutto ciò che è sopra la linea è guadagno, ciò che è sotto è perdita. Come potete vedere il guadagno (sia al rialzo che al ribasso…è teoricamente infinito, mentre la perdita è sempre limitata).

Quando un’opzione viene acquistata si aprla sempre di operazione LONG, sia nel caso di una CALL che nel caso di una PUT.

Quando un’opzione viene invece venduta (cosa che approfondiremo più avanti) si parla di operazione SHORT.

Molte persone quando si parla di PUT vanno in confusione, ricordate che non è paragonabile una vendita allo scoperto di azioni, non c’entra assolutamente nulla.
Acquistare una PUT è un’operazione LONG, con rischio limitato al premio investito.

Con un’opzione LONG CALL il titolo sottostante deve salire per farci andare in guadagno.

Con un’opzione LONG PUT il titolo deve invece scendere per farci andare in guadagno.

Spero la spiegazione sia chiara, in caso contrario potete usare i commenti per chiedere qualsiasi cosa.

Appuntamento al prossimo articolo.

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In carica...In carica...


22 Commenti

  1. [...] solo all’inizio…appuntamento al prossimo articolo. [...]

  2. [...] precedente articolo abbiamo visto bene la differenza tra un’opzione CALL e un’opzione PUT. Oggi invece ci dedichiamo al premio (o prezzo) di [...]

  3. Francesco scrive:

    Ciao, ti volevo chiedere ma PUT ciosa vuol dire? Cioè se è acquistare con un trend ribassista non vuol dire che vendi scusa ???
    Perchè non mi è mai capitato di acquistare in un trend ribassista perchè se acquisto in un trend ribassista perdo tutto.

  4. admin scrive:

    Ciao…questa è una cosa su cui molti all’inizio vanno in confusione. Attenzione, non stiamo parlando di titoli (azioni) ma di derivati. Se si trattasse di un’azione allora si…per “scommettere” al ribasso dovrei vendere allo scoperto il titolo stesso. L’opzione però non è un titolo ma un derivato, un contratto, quindi se acquisto un’opzione CALL scommetto sul rialzo, se acquisto un’opzione PUT scommetto sul ribasso. Al contrario se vendo un’opzione CALL punto sul ribasso, e se vendo un’opzione PUT punto sul rialzo. Il trading non è ovviamente paragonabile alle scommesse, ma utilizzando parole povere è come andare in un centro scommesse, “scommettere” che un titolo o un indice scenda acquistando il tagliandino (cioè il costo della nostra opzione PUT), se il titolo scende vinciamo, se il titolo sale persiamo. Questa è una spiegazione assolutamente superficiale, ma rende l’idea.

  5. ciao , vorrei chiederti ,perchè non mi è chiaro , come si guadagna con un’opzione .mi sembra di avere capito che se compro un’opzione call compro il diritto di acquistare le azioni sottostanti ad un prezzo X supponiamo 10 e se il prezzo va a 15 io mantengo il prezzo che ho opzionato.ma il guadagno cel’ho rivendendo subito l’opzione al prezzo più alto?

    scusa se mi permetto di darti un suggerimento , il tuo blog ha degli ottimi contenuti , ma io cambierei i colori perchè il bianco su nero è faticoso da leggere , inoltre per inserire questo commento ho dovuto scriverlo su blocknotes di windovs e poi copiarlo e incollarlo perchè nei campi dei commenti non si vede ciò che si sta scrivendo durante la fase di scrittura vera e propria .

  6. admin scrive:

    Ciao…stavo pensando di rifare la grafica del blog ma il tempo è poco…dovrei comunque riuscire durante l’estate…quello dei colori nei commenti è proprio un bug che non avevo notato…hai ragione, grazie!

    Veniamo alle opzioni, da un’opzione puoi guadagnare in diversi modi. Nel tuo esempio, se tu compri una call hai si il diritto di acquistare il sottostante al prezzo dello strike, ma non l’obbligo, quindi puoi o rivendere semplicemente l’opzione al prezzo più alto, ed è quello che fanno quasi tutti, oppure attendere la scadenza naturale dell’opzione e farti assegnare il sottostante al prezzo dello strike, dopodichè potrai decidere se tenere il sottostante oppure rivenderlo subito. Occhio però, per operare sia con opzioni che con sottostante il tuo capitale deve essere in grado di reggere le eventuali assegnazioni, quindi hai bisogno di un capitale più largo rispetto a chi opera solo in opzioni.
    Spero di esserti stato d’aiuto.

  7. Antony scrive:

    A chi viene venduta l’ opzione put??? Cioè se l’ acquirente pagando 0,5 euro acquista il diritto di vendere un titolo(sottostante) che vale 3 euro, ha per esempio la possibilità di venderlo a 2,70 fra un mese, a chi ha il diritto di venderlo fra un mese se il titolo varrà per esempio meno di 2,20??? E perchè se il titolo vale meno conviene aver acquistato l’ opzione put??? In questo caso nessuno comprerebbe un titolo a 2,70 quando ne vale 2,20…

  8. admin scrive:

    L’opzione put la puoi vendere a chiunque la compri, che sia un trader o un market maker, qualcuno che la compra c’è sempre. Nella maggior parte dei casi non conviene esercitare un’opzione, quindi il più delle volte non c’è scambio effettivo del titolo, almeno prima della scadenza dell’opzione. Chi fa trading in opzioni solitamente non arriva alla scadenza (a meno che non gli convenga), ma chiude le opzioni prima, proprio per evitare lo scambio dei titoli. Se invece il tuo “obiettivo” quando acquisti la put è proprio quello di avere in portafoglio il titolo venduto allo scoperto allora il discorso cambia.
    Se il titolo vale meno di 2,20 conviene aver acquistato la put perchè l’hai pagata 0,5 e in quel momento varrà più di 0,5…quindi avrai un guadagno. E’ come se tu avessi venduto il titolo a 2,70 e ora vale meno di 2,20 (differenza 0,50) però hai pagato 0,50 di premio per la put, quindi per te il guadagno (a scadenza) ci sarà solo sotto 2,20.
    Tu non ti devi preoccupare di chi comprerà il titolo, semplicemente se porti l’opzione a scadenza il broker ti farà trovare il titolo short nel tuo portafoglio, ma quasi nessuno arriva a tal punto, perchè avere titoli short in portafoglio significa avere capitale e margini…
    Spero di aver risposto ai tuoi dubbi..

  9. Antony scrive:

    Grazie della Sua risposta, ma chi comprerebbe un titolo a 2,70 quando ne vale 2,20??? Non converrebbe a nessuno acquistare l’ opzione a 2,70 intendo. Io ho inteso che: ES.1:pagando il premio di 0,5 si acquista il diritto di vendere a 2,70 ; se nel frattempo il titolo scende sotto i 2,70, mettiamo arrivi a 2,20, come nell’ esempio, nessuno comprerebbe a 2,70 sapendo effettivamente che il titolo vale ora 2,20, e non comprerebbero la tua opzione (che tu vendi a 2,70) ma il titolo stesso a 2,20; ES. 2: invece se il titolo vale più di 2,70, per esempio 2,90, i trader o i market maker vorranno comprare la tua opzione , che costa 2,70, invece di 2,90 (ipotetico prezzo attuale del secondo esempio). Quello che non capisco è perchè qualcuno comprerebbe un titolo a 2,70 se ne vale 2,20…

  10. admin scrive:

    Vediamo se ho capito il tuo dubbio. Quando tu hai comprato quell’opzione a 0,50, qualcun’altro te l’ha venduta ed ha incassato il tuo premio di 0,50. Supponiamo che l’obiettivo di quella persona sia di avere in portafoglio il titolo al prezzo di 2,20.
    Quando il titolo vale 2,20 tu rivendi la tua opzione e lui la ricompra. A 2,20 tu non hai guadagnato nulla e non hai perso nulla, e chi la ricompra non ha guadagnato nulla né perso nulla, perchè ha in mano un titolo che vale 2,20 al prezzo di 2,70…è vero, ma allo stesso tempo ha incassato il premio di 0,50, quindi il prezzo di carico effettivo del titolo è 2,20. Il prezzo di 2,20 è il prezzo di breakeven sia per chi l’opzione la compra, sia per chi la vende.

  11. Antony scrive:

    Questo significa che chi mi vende il diritto di vendere un titolo (opzione put) ha il dovere di ricomprarmelo se io decido di esercitare l opzione?

  12. admin scrive:

    Se tu decidi di esercitarla si, chi ti ha venduto l’opzione si ritrova il titolo in portafoglio. Essere esercitati è un pò l’incubo di molti venditori di opzioni. Come dicevo però il più delle volte non vale la pena di esercitare l’opzione, ma può succedere.

  13. Antony scrive:

    Salve! Avrei un altro quesito da porre. Se si acquista una call ad un dato prezzo (mettiamo di aver pagato 0.5 euro di premio quando il titolo valeva 3 euro, con diritto di acquistarlo fra un mese a 3.60 e che lo si riacquisti quando vale per es. euro 4.30, quindi avendo un reale guadagno) io mi ritrovo in portafoglio il titolo del valore di euro 4.30 o l’ opzione call???

  14. admin scrive:

    Detto in poche parole…se Lei decide di portare l’opzione a scadenza in questo caso si ritroverebbe in portafoglio il titolo al prezzo di carico di 3.60, quindi in guadagno. Fino al giorno della scadenza Lei potrebbe invece semplicemente rivendere l’opzione, quindi di fatto chiudere l’operazione con un guadagno, l’opzione in questo caso varrebbe a ridosso della scadenza circa 0.70 di valore intrinseco (4.30 – 3.60), togliendo però il premio pagato di 0.50 avrebbe un guadagno di 0.20 per ogni opzione acquistata.

  15. Daniele scrive:

    Buongiorno!
    ho acquistato qualche settimana fa un’opzione CALL su /6EH1 con tos a 1,3950 pagandola circa $1500, solo che stamattina mi sveglio e trovo il sottostante invece che l’opzione che mi perdeva $3500… come è possibile?
    non si viene assegnati solo in caso di vendita di opzioni?

  16. admin scrive:

    Decisamente si, a meno che l’opzione non sia scaduta In The Money…o che tu non abbia deciso di esercitare l’opzione. Ti consiglio di chiedere direttamente all’assistenza di TOS.

  17. Dany scrive:

    Salve,
    volevo chiedere un piccolo chiarimento in merito alla vendita di Put (Short put).

    Se io acquisto un Put per rivendere una determinata azione a 5€ a puro scopo di trading e dopo poco lo rivendo, perchél’azione sottostante è scesa a 4,30€ e quindi il mio Put è cresciuto in modo esponenziale e scade tra pochi giorni. (in questo caso io non possiedo neanche il titolo sottostante)

    Io privato che in questo momento vendo un Put (emesso però dalla Banca XY o dall’emittente PincoPallino) sarò tenuto ad acquistare IO l’eventuale quantità dei titoli del futuro acquirente, nel caso che il futuro acquirente eserciti il suo diritto di vendita ovviamente, oppure sarà la banca o l’emittente di turno del PUT a farsi carico dell’obbligo di acquisto nei confronti dell’esercitante?

    Io incasso il mio guadagno dato dal margine tra acquisto e vendita del Put e basta….i doveri del Put restano sempre all’emittente, giusto?

    Grazie.
    Dany

  18. admin scrive:

    Nel momento in cui tu vendi la PUT di fatto chiudi l’operazione, hai comprato e venduto la PUT, non c’è stato alcuno scambio di titoli, quindi sei libero da diritti e obblighi…

  19. Dany scrive:

    Perfetto grazie, chiaro e sintetico ;)

    Ero sempre in dubbio su questo dettaglio…e quindi evitavo di puntare sui Put per non ritrovarmi brutte sorprese ;)
    Buon trading a tutti.

  20. Michele scrive:

    Salve
    volevo chiedere un chiarimento sulle azioni put.
    E’ chiaro che chi compra scommetta sul loro ribasso e, male che vada, se non riesce a venderla ad altri (rifacendomi agli esempi precedenti di “Antony”) a 2,70 anche se il titolo vale 2,20 può sempre, esercitando l’opzione, rivenderla a chi gli ha dato il diritto di poterla vendere.
    Quello che non capisco è: è possibile che si verifichi realmente il caso di poter vendere qualcosa a 2,70 quando vale 2,20 (prima di esercitare l’opzione da chi mi ha concesso il diritto di venderla)?
    Inoltre non capisco l’utilità di chi vende un’opzione put..chi la acquista scommette sul suo ribasso, ma chi la stipula scommette sul proprio ribasso??
    Infine, l’opzione call è possibile stipularla con un sottostante reale (esempio classico dell’importatore che si vuole tutelare sulla merce che vorrebbe acquistare in futuro) ma le put??è possibile che abbiano sottostante reale??se si, che esempio si può fare al riguardo?
    Mi scuso se non mi sono spiegato bene e con termini appropriati, ma questa è la prima volta che devo confrontarmi con le opzioni!!
    Grazie
    Michele

  21. admin scrive:

    Salve Michele,

    Bisogna sempre considerare, oltre al prezzo del sottostante, anche il premio che viene pagato/incassato, che va a far parte effettivamente del guadagno (o perdita). Il premio delle opzioni è fatto di valore intrinseco e di volatilità, la volatilità non è mai uguale ed è prezzata dal Market Maker in base alle aspettative del mercato, per questo nella realtà è possibile che con il sottostante a 3€ oppure a 2,70€, per esempio, l’opzione abbia lo stesso valore, magari proprio perchè nel frattempo è aumentata la volatilità, oppure viceversa. Proprio per questo con le opzioni si può fare anche trading di volatilità puro…senza considerare la direzione del mercato, e per questo comprendere a fondo le opzioni non è una cosa semplice all’inizio.
    Per quanto riguarda la convenienza di vendere una PUT, bisogna ricordare che la posizione del compratore e del venditore sono speculari e contrarie, se chi la compra punta su un ribasso del sottostante, chi la vende semplicemente punta sul rialzo del sottostante, incassando il premio per poi intervenire magari in copertura se il sottostante gli va contro, oppure per farsi consegnare il sottostante in portafoglio ad un prezzo migliore, avendo proprio incassato un premio.
    Sia le CALL che le PUT hanno sempre sottostanti reali (a parte gli indici che non sono azioni fisiche), non c’è alcuna differenza. Chiaramente comprare una PUT è un’operazione ribassista, la puoi quindi paragonare ad una vendita allo scoperto con le azioni se proprio vuoi…
    Ad ogni modo, se già non lo hai, ti consiglio vivamente di scaricare il software per le opzioni Fiuto Beta, gratuito, dal sito http://www.playoptions.it, grazie al quale simulando le operazioni molte cose ti diventeranno più semplici da capire. Sul sito poi troverai anche un ottimo forum che parla di tutti gli aspetti delle opzioni, io purtroppo per motivi di tempo non sto più aggiornando il blog, magari riprenderò in futuro…

  22. Michele scrive:

    Perfetto..grazie mille per le informazioni e per il link del programma!!

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