Dopo aver introdotto i concetti base del trading in opzioni, è doveroso soffermarsi sulla differenza tra opzioni CALL e opzioni PUT, in quanto rappresentano gli attrezzi di lavoro quotidiani del trader.
Chi ha sempre operato soltanto con le azioni e si avvicina per la prima volta al trading in opzioni, non ha probabilmente mai sentito parlare di CALL e PUT (se non con i covered warrant).
Nell’articolo precedente ho scritto che:
OPZIONE CALL – quando acquistata è un’operazione con sentiment rialzista
OPZIONE PUT – quando acquistata è un’operazione con sentiment ribassista
Perchè ho specificato “quando acquistata”?
Perchè le opzioni non si possono solo acquistare…ma anche vendere, cosa che raprpesenta un altro enorme vantaggio rispetto all’azionario, ma la vedremo più avanti.
Per ora entrate nel concetto che una CALL è un’opzione che punta al rialzo del sottostante, mentre una PUT punta al ribasso.
Per fissare bene questo concetto, io utilizzo il colore, quando penso ad un’opzione CALL me la immagino verde, mentre quando penso a un’opzione PUT, me la immagino rossa.

Immaginate la linea nera come la linea dello “0″, tutto ciò che è sopra la linea è guadagno, ciò che è sotto è perdita. Come potete vedere il guadagno (sia al rialzo che al ribasso…è teoricamente infinito, mentre la perdita è sempre limitata).
Quando un’opzione viene acquistata si aprla sempre di operazione LONG, sia nel caso di una CALL che nel caso di una PUT.
Quando un’opzione viene invece venduta (cosa che approfondiremo più avanti) si parla di operazione SHORT.
Molte persone quando si parla di PUT vanno in confusione, ricordate che non è paragonabile una vendita allo scoperto di azioni, non c’entra assolutamente nulla.
Acquistare una PUT è un’operazione LONG, con rischio limitato al premio investito.
Con un’opzione LONG CALL il titolo sottostante deve salire per farci andare in guadagno.
Con un’opzione LONG PUT il titolo deve invece scendere per farci andare in guadagno.
Spero la spiegazione sia chiara, in caso contrario potete usare i commenti per chiedere qualsiasi cosa.
Appuntamento al prossimo articolo.
If you enjoyed this post, make sure you subscribe to my RSS feed!
6 Responses to Opzioni CALL e opzioni PUT
Le Opzioni: I concetti base | Trading e Opzioni
giugno 2nd, 2009 at 16:36
[...] solo all’inizio…appuntamento al prossimo articolo. [...]
Il prezzo dell'opzione | Trading e Opzioni
giugno 3rd, 2009 at 18:10
[...] precedente articolo abbiamo visto bene la differenza tra un’opzione CALL e un’opzione PUT. Oggi invece ci dedichiamo al premio (o prezzo) di [...]
Francesco
febbraio 10th, 2010 at 10:34
Ciao, ti volevo chiedere ma PUT ciosa vuol dire? Cioè se è acquistare con un trend ribassista non vuol dire che vendi scusa ???
Perchè non mi è mai capitato di acquistare in un trend ribassista perchè se acquisto in un trend ribassista perdo tutto.
admin
febbraio 10th, 2010 at 15:57
Ciao…questa è una cosa su cui molti all’inizio vanno in confusione. Attenzione, non stiamo parlando di titoli (azioni) ma di derivati. Se si trattasse di un’azione allora si…per “scommettere” al ribasso dovrei vendere allo scoperto il titolo stesso. L’opzione però non è un titolo ma un derivato, un contratto, quindi se acquisto un’opzione CALL scommetto sul rialzo, se acquisto un’opzione PUT scommetto sul ribasso. Al contrario se vendo un’opzione CALL punto sul ribasso, e se vendo un’opzione PUT punto sul rialzo. Il trading non è ovviamente paragonabile alle scommesse, ma utilizzando parole povere è come andare in un centro scommesse, “scommettere” che un titolo o un indice scenda acquistando il tagliandino (cioè il costo della nostra opzione PUT), se il titolo scende vinciamo, se il titolo sale persiamo. Questa è una spiegazione assolutamente superficiale, ma rende l’idea.
Daniele Camposaldi
giugno 25th, 2010 at 23:29
ciao , vorrei chiederti ,perchè non mi è chiaro , come si guadagna con un’opzione .mi sembra di avere capito che se compro un’opzione call compro il diritto di acquistare le azioni sottostanti ad un prezzo X supponiamo 10 e se il prezzo va a 15 io mantengo il prezzo che ho opzionato.ma il guadagno cel’ho rivendendo subito l’opzione al prezzo più alto?
scusa se mi permetto di darti un suggerimento , il tuo blog ha degli ottimi contenuti , ma io cambierei i colori perchè il bianco su nero è faticoso da leggere , inoltre per inserire questo commento ho dovuto scriverlo su blocknotes di windovs e poi copiarlo e incollarlo perchè nei campi dei commenti non si vede ciò che si sta scrivendo durante la fase di scrittura vera e propria .
admin
giugno 28th, 2010 at 12:19
Ciao…stavo pensando di rifare la grafica del blog ma il tempo è poco…dovrei comunque riuscire durante l’estate…quello dei colori nei commenti è proprio un bug che non avevo notato…hai ragione, grazie!
Veniamo alle opzioni, da un’opzione puoi guadagnare in diversi modi. Nel tuo esempio, se tu compri una call hai si il diritto di acquistare il sottostante al prezzo dello strike, ma non l’obbligo, quindi puoi o rivendere semplicemente l’opzione al prezzo più alto, ed è quello che fanno quasi tutti, oppure attendere la scadenza naturale dell’opzione e farti assegnare il sottostante al prezzo dello strike, dopodichè potrai decidere se tenere il sottostante oppure rivenderlo subito. Occhio però, per operare sia con opzioni che con sottostante il tuo capitale deve essere in grado di reggere le eventuali assegnazioni, quindi hai bisogno di un capitale più largo rispetto a chi opera solo in opzioni.
Spero di esserti stato d’aiuto.