Trading sul Forex: L’indicatore perfetto


Da quando è nata l’analisi tecnica la maggior parte dei traders si è data da fare per trovare l’indicatore tecnico perfetto, quello che non sbaglia mai, quello che restituisce il 100%…o magari anche solo il 90% dei trades in guadagno.
I traders hanno modificato i parametri, fatto backtests, combinato più indicatori insieme, inventato nuovi insicatori e oscillatori…

Indovinate qual’è il risulitato?
L’indicatore perfetto non esiste!! Mi dispiace!!
Non solo non esiste…ma non esisterà mai…e ci sono della ragioni oggettive per questo.

Innanzitutto, se esistesse l’indicatore perfetto, qualcuno lo avrebbe già codificato.
Provate a pensare…se esistesse l’indicatore perfetto…e tutti lo usassero…non ci sarebbe più mercato.
I mercati si basano sulla domanda e sull’offerta, ovvero su banche, fondi e traders che acquistano e vendono allo stesso tempo, perchè hanno percezioni diverse di quello che accadrà. Se tutti comprassero in base all’indicatore perfetto…non ci sarebbero venditori, quindi gli ordini dei compratori non potrebbero essere eseguiti, viceversa su un segnale di vendita dell’indicatore.

Il trading è quello che è proprio perchè ognuno vede le cose in modo diverso…per questo i prezzi si muovono.
Ci sono sostenitori del MACD, dello Stocastico, delle medie mobili, dell’RSI, del CCI, potrei andare avanti all’nfinito, visto che, soprattutto nel mondo del Forex, si inventano ogni giorno nuovi indicatori…
Sapete cosa hanno in comune tutti questi indicatori tecnici? Sono tutti in ritardo sul prezzo…maledettamente in ritardo, per il semplice fatto che nel loro calcolo matematico più o meno complesso, utilizzano serie storiche del prezzo…ovvero utilizzano dati già passati.

Ovviamente alcuni segnali degli indicatori sono giusti, ma non abbastanza per creare una solida strategia di trading, almeno secondo il mio parere.
In internet troverete strategie di ogni tipo basate su incroci di medie mobili, incroci di stocastico, MACD, Bande di Bollinger e via dicendo, provatene quante volete…vi renderete conto che i risultati non sono così eccezionali.

Ma se gli indicatori sono in ritardo…cosa li anticipa? Semplice…il prezzo..solo ed esclusivamente il prezzo, l’unica cosa che conta veramente sui mercati.

Si può fare trading “solo” con il prezzo? Assolutamente si, lo fanno tutti i grandi traders, usano il prezzo (price action) e i “livelli di prezzo”, cioè supporti, resistenze, trend line, livelli di Fibonacci e nel caso specifico del Forex…i round numbers.
Già…qualcuno li chiama “leading indicators” perchè sono capaci di guidare il prezzo, mentre gli altri indicatori vengono chiamati “lagging indicators” cioè in ritardo rispetto al prezzo.
Ovviamente anche i leading indicators non funzionano nel 100% dei casi…nulla funziona sempre.

Il mercato è fatto da compratori e venditori, perchè un supporto funziona? Perchè a quel livello di prezzo ci sono stati in passato più compratori che venditori, al contrario per una resistenza.
Quindi cosa funziona di più? Ciò che la maggior parte dei traders utilizza!!
Personalmente mi viene da storcere il naso quando sento cose del tipo: “utilizzate questo nuovissimo indicatore, non lo conosce nessuno”… Bene…e allora perchè dovrebbe funzionare??
Se il mercato è fatto da compratori e venditori…io voglio che, quando compro, ci siano tanti altri che comprano…in modo da spingere il prezzo al rialzo. Quindi devo utilizzare gli strumenti che la maggior parte dei traders utilizza, o che i traders più grossi (gli istituzionali) utilizzano.

Il motivo è lo stesso per cui il timeframe Daily è meglio dei timeframes minori (4H, 1H, 15m, 5m). Gli istituzionali utilizzano il timeframe Daily, i fondi fanno trading sul Daily, non sul 5 minuti. Quindi i segnali tecnici…qualunque essi siano, sul Daily sono molto più affidabili che sui timeframes minori. Così i supporti e le resistenze sul Daily hanno maggior valenza, idem le trend lines, idem i livelli di Fibonacci, che funzionano non perchè hanno qualcosa di magico, funzionano perchè li utilizzano in tanti.

Sarebbe bello aprire un grafico, avere un segnale da un’indicatore, fare click con il mouse, e guadagnare sistematicamente, sarebbe troppo facile…non è così, il trading è un lavoro ed è anche un arte, bisogna saper individuare i supporti e le resistenze importanti, e saper soprattutto individuare i pattern di prezzo (price action) che significano qualcosa.
I grafici parlano…bisgna solo imparare a capirli…

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7 Commenti

  1. [...] cerchiamo di capire perché funzionano… Come dicevo nel precedente articolo “Trading sul Forex: L’indicatore perfetto“, i supporti e le resistenze sono tra i migliori strumenti di trading, sono dei livelli di [...]

  2. Pasquale scrive:

    Ciao, sono capitato per caso in questo articolo tramite google, l’ho letto e volevo farti i miei complimenti!
    Hai pienamente ragione in quello che scrivi, è la cosa più importante da impare, ci vorrà tempo e tanta pazienza ma una volta imparata è finita, unico e grande sistema per fare trading, imparare a “Leggere il prezzo” è proprio tutto lì davanti ai nostri occhi codificato sotto forma di barre sul grafico! Basta imparare a leggerlo e il trading diventa una possibilità di lavoro a tempo pieno!

    Complimenti ancora e ciao

  3. admin scrive:

    Mi fa piacere che tu abbia trovato utile l’articolo…già una delle cose che un trader deve sempre fare è…”imparare”…non si finisce mai.
    Buona lettura del blog e grazie.

  4. PAOLO scrive:

    Salve e mi complimento per l’articolo. Io perdo intere giornate a studiare i grefici ma, mimanca veramente l’aiuto di qualcuno esperto che possa spiegarmelo al meglio.
    SOlo così secondo me potrò migliorare.
    Mica Lei fa anche lezioni e(o corsi ?
    Cordialmente Scioli Paolo

  5. admin scrive:

    Buongiorno e grazie per i complimenti. No non faccio lezioni o corsi, anche perchè in realtà mi considero ancora un “perenne” studente. Devo dire che da quando ho eliminato ogni indicatore dai miei grafici il mio trading è migliorato in maniera netta. Posso per ora consigliarle di partire dai supporti e resistenze, cercando di individuarli nel miglior modo, per poi proseguire con lo studio del Price Action, cioè i pattern di prezzo di cui parlo sul blog, e di prenderli in considerazione se corrispondono ai supporti e alle resistenze. Non è facile approfondire questo tipo di trading sul blog…ma farò del mio meglio nelle prossime settimane.

  6. Fabius scrive:

    Bell’articolo: molto sensato e giustamente valorizzante i fondamentali.
    Mi chiedevo però cosa ne pensasse di coadiuvare il proprio trading con un occhio al grafico del time frame superiore (nel caso del giornaliero, il settimanale) in modo da seguire meglio il trend superiore ed entrare così con maggiori possibilità di successo.
    Buona continuazione
    Fabius

  7. admin scrive:

    Molti traders utilizzano un approccio multi timeframe e non è per niente sbagliato, più il timeframe è alto e più lascia vedere effettivamente come si muove il prezzo nel lungo periodo, ma allo stesso tempo da i segnali più in ritardo. Sicuramente se vogliamo essere certi del trend in atto, il mensile in questo caso ci da un ottimo aiuto.

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